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Neuroanatomia | Il Midollo Spinale

Il midollo spinale dà origine, con i nervi spinali, al SNP. È un fascio di nervi che trasporta informazioni tra il cervello e il resto del corpo.

ANATOMIA COLONNA VERTEBRALE

 

GENERALITÀ MIDOLLO SPINALE

Il midollo spinale è protetto da uno scheletro osseo che, in direzione cranio-caudale, si fa sempre più robusto fino alla QUINTA vertebra lombare (L5), per poi presentare una piastra ossea, l’osso sacro. E quindi le ultime 3-4 vertebre coccigee.

Il canale vertebrale, che inizia sopra l’atlante (prima vertebra cervicale), termina inferiormente con lo iato sacrale a livello di S5.
Il suo diametro è piuttosto uniforme durante tutto il decorso [circa 1 cm], anche se leggermente più largo sopra l’atlante e nelle prime vertebre cervicali e più ristretto a partire da L5 sino a S5.

 

RIGONFIAMENTI

Il midollo spinale presenta 2 rigonfiamenti fusiformi, detti:

  • Rigonfiamento cervicale
  • Rigonfiamento lombare

 

Alla sua estremità caudale, il midollo si restringe nel cono midollare e continua con un lungo e sottile e filamento fibroso → filum terminale.

 

LUNGHEZZA

La sua lunghezza nell’adulto è in media 46 cm, ma è in stretto rapporto con la lunghezza del tronco e cambia a seconda del sesso e dell’etnia del soggetto.

Il livello in cui termina il midollo spinale è variabile: in buona parte dei casi l’apice inferiore è posto nel disco intervertebrale tra L1 e L2, a livello del piano transpilorico, ma può terminare anche tra L2 e L3, o più raramente tra T12 e L1.

 

Anche la sua sezione trasversale è variabile:

  • il primo rigonfiamento, a livello cervicale, corrisponde all’origine dei fasci che innervano gli arti superiori, tra il terzo segmento cervicale e il secondo segmento toracico;
  • a livello del sesto segmento il midollo spinale assume la sua larghezza massima di 13.5 mm.
  • Il secondo rigonfiamento, a livello lombare, si trova tra il primo segmento lombare e il terzo segmento sacrale, cioè tra L1 e S3.
  • Dal ringonfiamento lombare si dipartono i fasci che innervano gli arti inferiori.
    Dopo il ringonfiamento lombare, la sezione trasversale del midollo si riduce sempre di più, formando il cono midollare e terminando inferiormente a livello del corpo di L1.

 

A partire dall’apice del cono midollare discende un filamento di tessuto connettivo, detto filo terminale, lungo circa 20 cm e spesso 1 mm, che segue l’andamento curvilineo del canale vertebrale con una prima concavità rivolta posteriormente ed una seconda, più piccola ed accentuata, anteriormente.

Esso è divisibile in una porzione interna (filo terminale interno) lunga circa 15 cm e compresa all’interno di questo canale e della teca meningea sino a livello di S2, dove si interrompe lo spazio subaracnoideo, ed in una esterna (filo terminale esterno) lunga 5 cm, di cui una prima porzione è compresa nel canale vertebrale sino a S4, poi esce tramite lo iato sacrale fondendosi dopo circa un centimetro con la superficie dorsale della prima vertebra coccigea.

 

FUNZIONE MIDOLLO SPINALE

Il midollo spinale conduce gli impulsi nervosi lungo i fasci e funziona da centro di integrazione dei riflessi spinali. Il midollo spinale ricopre diverse funzioni. Presenta, infatti, neuroni con proprietà sensitive e neuroni con proprietà motorie.

Inoltre, dalla sostanza grigia, prendono origine delle coppie di nervi misti, noti col nome di nervi spinali.
Le coppie (o paia) di nervi spinali sono 31, come il numero di segmenti che suddividono idealmente il midollo spinale.
A protezione di quest’organo fondamentale ci sono le vertebre della colonna vertebrale e le meningi.

 

Il midollo spinale:

  • Riceve informazioni

  • Le elabora

  • Le trasmette agli organi effettori e all’encefalo

 

Oltre a occuparsi della trasmissione dei segnali nervosi con origine a livello encefalico, è in grado anche di elaborare una risposta motoria autonoma, meglio nota come riflesso spinale.

Come l’encefalo, il midollo spinale possiede due zone ricche di neuroni chiamate sostanza grigia e sostanza bianca; diversamente, però, dal caso dell’encefalo, queste due zone sono localizzate in maniera esattamente opposta: nel midollo spinale la sostanza grigia si trova internamente e la sostanza bianca si trova esternamente.

Il ruolo fondamentale del midollo spinale è quello di mettere in relazione i recettori sensitivi periferici con la componente effettrice → parliamo quindi di arco riflesso spinale che può realizzarsi direttamente:

  • Per connessione tra una fibra sensitiva e un motoneurone → riflesso monosinaptico.
  • Attraverso l’interposizione degli interneuroni che consentono la realizzazione di riflessi complessi → quindi polisinaptici.